I muffati di Orvieto

Non sempre la muffa che attacca l’uva è un danno, a volte può essere un pregio se abilmente sfruttata per produrre i c.d. vini dolci muffati.

Non tutte le uve sono adatte all’appassimento con botrix cinerea e non tutti i terreni adeguati.

Basti pensare ai territori del Sauterns in Francia, il più famoso dei muffati, oppure al Tokaj ungherese e al clima del lago Balaton

E pensiamo a degli acini con la buccia robusta che si disidratano a causa della muffa nobile, ma che non si tagliano impedendo quindi il marciume.(semillon, sauvignon blanc…)

Solitamente queste uve restano in pianta fino ad autunno inoltrato, surmaturano sulla pianta facendo ridurre l’acqua e alzando il grado zuccherino, che si trasformerà in glicerina, durante la lunga fermentazione di un vino botrizzato, lasciando un vino morbido, ma non eccessivamente dolce come un passito. Lasciato poi in barrique non tutte nuove, il vino mantiene l’acidità più alta rispetto ad una vendemmia tardiva o a un classico passito.

Fare un vino muffato è un lavoro difficile, con rese basse e costante controllo della botrix in pianta….ogni vino è diverso di anno in anno anche in base alle condizioni climatiche.

Anche la zona di Orvieto è famosa per i muffati , più famoso il Muffato della Sala di Antinori ( soprattutto sauvignon blanc 60% e grechetto 40%, in piccole parti traminer e riesling).

Analogie con i terreni del Sauterns in Francia si trovano sul lago di Corbara, una grande bolla che protegge e modifica il clima temperature miti d’estate ed escursioni termiche fondamentali per aromi del vino ” per arrivare a un vino perfetto si deve ascoltare la voce del lago”.

Nebbie e grande umidità dei vigneti durante la notte e rugiada di prima mattina favoriscono la Botrix, mentre il sole e vento pomeridiano asciugano gli acini impedendo il marciume.

Ne risulta un bel vino suadente e dolce…

giallo dorati cristallino (luminoso) di consistenza quasi oleosa.

al naso complessità olfattiva dall’albicocca candita, agrumi erbe officinali, tipico leggero sentire di muffa. Persistente, giustamente caldo, elegante, cremoso e avvolgente,con bella nota finale di mandorle e nocciole tostate.

Da pasticceria secca, per degustare i formaggi (erborinati) o foiegras o ancora da meditazione….alla prova dunque!

– Calcaia di Barberani anno 2014 biologico

tre bicchieri gambero rosso

vitigni 40% Grechetto, 20% Trebbiano Toscano, 20% Verdello

– Decugnano dei Barbi – Purriture noble 2015 13% vol

60% grechetto e procanico e 40% Sauvignon blanc

– Muffa Nobile 2015 Palazzone

Grechetto 50%, Sauvignon Blanc 40% e Procanico 10%

5 grappoli Bibenda

E dolcezza sia!

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