Assaggio un po’ ‘diverso’… Pineau des Charentes

Se a Parigi ordinate un Pineau des Charentes (AOC) vi guarderanno un po’ straniti, perché come vino proprio non viene considerato, essendo tra i più ignorati vini di Francia.

Nessuno lo conosce fuori dalla zona di produzione: ben pochi artigiani elaborano il proprio, la produzione è vietata alle grandi Maison del Cognac.

Infatti un buon produttore di Cognac spesso fa del mediocre Pineau e viceversa.

Si dice che il Pineau sia nato prima del 1600, per colpa di un incauto garzone che versò del mosto in una botte creduta scolma, ma che invece conteneva una frazione di Cognac.

E’ definito un Vin de Liqueur (VDL), prodotto con dell’uva appena ammostata alla quale poche ore dopo si aggiunge una parte di cognac di almeno un anno, fino a farle raggiungere una gradazione compresa tra 16,5° e 22°, lasciando un residuo zuccherino. Poi la miscela riposa un anno (o molto di più) in una botte di quercia francese.

Figlio dunque del Cognac, presenta molteplici espressioni dovute ai vitigni bianchi/rossi e alla durata dell’affinamento.

Non ne troverete uno uguale all’altro: da dessert, da aperitivo? un liquore, un jerez? Il Pineau è tutto questo insieme. Tanto da permettere felici abbinamenti gastronomici locali, dall’omnipresente formaggio o foie gras….al gustarsi un calice anche versandolo sopra ai rinomati meloni locali …alle gloriose cozze au Pineau Blanc.

Un vino di estremo interesse e capace di mille sfumature. Provare per credere!

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