Degustazione KRUG

Montegaldella (VI) 2 giugno 2019 – Bollicine Wine Experience  

Ecco un paio di appunti presi alle due prestigiose degustazioni guidate di domenica scorsa. I relatori Ais ci hanno fatto scoprire alcune tra le più importanti maison dello champagne: Moët & Chandon e Dom Perignon e “Krug” .


Degustazione KRUG

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Marco Tinello, relatore AIS

Maison piccola che fa parlare di sè. Uno champagne famoso, di lusso.
La storia di questa etichetta ha origine con Johann-Joseph Krug, immigrato tedesco che approda in Francia e in breve tempo diventa socio di Jacquesson, la maison di Champagne più quotata dell’epoca. Per la voglia di mettersi in discussione decise di fondare la sua maison e debuttò con il suo champagne nel 1843, insistendo sulla sua idea e cioè che il prodotto piu importante non è il millesimato, bensì la Cuvee. Lo stile che si fa proprio è quello di esasperare il concetto di ‘mettere insieme’ in maniera armonica i vini: krug è la” formula uno” dell’assemblaggio .
Il millesimo è la fotografia di un istante, e per Krug si produce solo in alcuni casi, con la possibilità di giocare sui vigneti di diversa provenienza per equilibrare il vino.
Ricercando dunque una eccellenza perpetua, per avere maggiori garanzie di “stabilità” e qualità del prodotto finale (uno standard voluto dal consumatore), Krug utilizza nelle Cuvee i vin de reserve.
Troviamo quindi un grande utilizzo di questi vini di riserva, che la denominazione ammette in quantità anche elevata senza annata. Questi rappresentano il 30% del vino prodotto annualmente che viene messo da parte. Vengono separati per provenienza delle uve e per millesimo e lasciati fino all’utlizzo in vasche inox. Un lavoro certosino – ed incredibilmente costoso che sarebbe duro da affrontare se Krug non avesse spalle il gruppo LVMH. (Moët Hennessy Louis Vuitton SE, è una multinazionale e conglomerata francese con sede a Parigi. È proprietaria di oltre settanta marchi divisi in aziende di alta moda, di orologi, di editoria, di distribuzione, di alberghi di lusso nonché di vino).
Lo champagne Krug ha uno stile particolare: tutto il vino è vinificato in legno: botti da 205 lt che fungono solo da contenitori (quindi senza la finalità della cessione del legno). I differenti vini si chiarificheranno in botte con lentezza, senza metodi meccanici.
Un’altra caratteristica che distingue questo marchio è l’uso delle uve: Krug gioca con il vitigno pinot meunier, in dosi superiori allo standard (nella maggioranza degli champagne infatti non è presente se non in piccole dosi).

Ma andiamo a scoprirne i segreti nel bicchiere.
Degustiamo in ordine:

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1 – KRUG Grande Cuvée 166ème édition

Composizione: 45% pinot nero ,39% chardonnay, 16% pinot meunier.
Composto da 40 vini dal 1996 al 2010 (base)
42% vini di riserva – sboccatura ago 2017
E’ un vino molto giovane con profumi che spaziano dal vegetale al boisè, o di crema pasticcera se abbiamo il tempi di aspettare.

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2 – KRUG Grande Cuvèe 164ème édition
Composizione: 48% pinot nero 35% chardonnay 17% pinot meunier
127 vini, parcelle – base 2008 (grande anno per cui meno vini di riserva: solo 32%) al 1990
sboccatura agosto 2016 (un anno dopo il precedente)
A dire il vero questi champagne rendono il meglio 10 anni dopo la sboccatura, se conservati bene.
Il pinot nero viene qui assemblato da due parti dello champagne: uno che da freschezza e uno che porta struttura. Lo chardonnay da Rheims nella parte orientale.
Nel bicchiere si rivela subito più caldo e tostato, più complesso e intenso e solare, con una nota fruttata. E’ marcato da un tocco di vaniglia, note di pasticceria, agrumi, zenzero.
In bocca lascia una scia sapida, e una freshezza soprendente più della Cuvee n.166.
Chiude in bocca fra sensazioni di nocciola, mandorla.
Il migliore della batteria.

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3 – KRUG Vintage 2004
Composizione: 37% pinot nero 39% chardonnay 24% pinot meunier
Abbiamo un millesimo: 2004. Sboccatura ottobre 2017
Leggerissima ossidazione al naso, frutta secca naccioline, frutta matura.
Al palato è di corpo struttura. Lo contraddistingue la sapidità.
Troviamo una perfetta corrispondenza naso-bocca.

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4 – KRUG Rosè 22ème édition
Composizione: 51% pinot nero 32% chardonnay 17% pinot meunier.
Vitigni che lasciano rispettivamente il fruttato, il corpo e la freschezza.
Il 9% è di vino rosso (pinot nero da una unica parcella che lascia un po’ di tannino e frutto)
Champagne giovane, 22 diversi vini parcelle, dal 2005 al 2010.
46% vini di riserva – Sboccatura ottobre 2016
Colore splendido tendente al ramato, appena arancio.
Nota floreale e frutti di  bosco, melograno e alkermes.
Sorso leggerissimo! La bocca è stuzzicante con una leggera percezione tannica. E lascia il sapore di caramella di frutti di bosco. A tavola sicuramente molto invitante.

Gallery fotografica di Bollicine Wine Experience 2019

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