Degustazione vini da HATZIDAKIS WINERY

Santorini, 10 luglio 2020

Le bottiglie vengono lavorate in maniera artigianale, come vini macerati, vini biologici.
Comunque sia esprimono appieno i profumi e il territorio che gentilmente li dona.
E’ essenzialmente l’Isola di Santorini che si traduce nel bicchiere.
Ma andiamo a degustarli e raccontarli.

1) HATZIDAKIS – AIDANI – PGI Cyclades – 2019

Vitigno: Aidani 100%
Alcool 14%
L’etichetta è opera di Stella, la figlia di Heridmios Hatzidakis.
Vinificazione: dopo la diraspatura dei grappoli e la fredda macerazione per 12 ore si mette il mosto a fermentare con lieviti indigeni per 12 ore (16-18°C) per un mese. Non filtrato.

Nel calice si presenta di un bel giallo paglierino dorato.
E’ un vino aromatico al naso e complesso. Esce il fruttato della pera, la dolcezza del melone, la gustosa pesca e i toni citrini di limone.
Al palato è mordido, ha una bella freschezza e una salinità non invadente sul finale.

2) HATZIDAKIS -SANTORINI FAMILIA – PDO Santorini – 2019

Il nome in etichetta “familia” è un ringraziamento ai produttori che hanno aiutato la cantina in un anno difficoltoso come lo è stato il precedente.
Vitigno: Assirtiko 100%
Alcool 14,5%
Vinificazione: i grappoli vengono portati in cantina e diraspati. Quindi rimangono in macerazione a freddo, a contatto con le bucce per 12 ore, prima di essere pressati. Fermentazione con lieviti indigeni a 17-18°C per circa 45 giorni.
Maturazione per 6 mesi in inox. Non filtrato

E’ brillante nel bicchiere, di colore giallo paglierino. Il naso accoglie delicati fiori bianchi e limoni.
Quando infine le papille gustative vengono raggiunte dall’onda di Santorini, emerge una sintesi di freschezza marina e una persistenza lunghissima.

3) HATZIDAKIS -SANTORINI CUVEE N.15 – PDO Santorini – 2019

Vitigno: Assirtiko 100%
Alcool 15%
Tre sono le cantine che conferiscono le uve biologiche.
Il nome della Cuvee sta a indicare il numero del contenitore della vinificazione.
Vinificazione: i grappoli portati in cantina vengono diraspati e rimangono in macerazione a freddo, a contatto con le bucce per 12 ore prima di essere pressati. La fermentazione alcolica con lieviti indigeni ha luogo in contenitori di acciaio inox ad una temperatura di 17-18 gradi per circa 45 gg. Successivamente il vino resta in affinamento sulle proprie fecce fini, in contenitori inox per almeno 8 mesi prima di essere imbottigliato senza nessuna filtrazione.

Il colore è giallo paglierino.
Avvicinando il bicchiere al naso lo trovo un po’ chiuso, d’altra parte è giovane.
Lo spettro olfattivo è delicato di fiori di camomilla e olio di limoni. Una punta di pietra focaia a ricordare la connotazione dei suoli scuri e delle rocce vulcaniche, che donano profumi così minerali.
In bocca è caratterizzato da un’acidità vibrante che regala freschezza, ma è leggermente sbilanciato sulle durezze verso il salato.
Sicuramente è un vino da dimenticare in cantina, anche per più di 5 anni, visto che la varietà di addice favolosamente a lunghi invecchiamenti.

4)HATZIDAKIS –SKITALI – PDO Santorini

vitigno:Assirtiko 100% Vitigni selezionati delle località Pyrgos e Megalohori da vigne di 50 anni.
“Skitali” in greco è il “testimone” che viene passato dal grande Heridmios Hatzidaki alla generazione futura in particolare alla figlia Stella che ne cura l’etichetta.
Vinificazione: pressatura e fermentazioni a temperature controllate (17-18°C) con lieviti indigeni. Affinamento sulle fecce nobili per 12 mesi in inox. Non filtrato.

Annata 2017
Alcool 14,5%
Giallo paglierino dai riflessi dorati.
Una giostra di profumi: se prima esce il profumo di pietra focaia che lo distigue come vino vulcanico, poi emerge il ‘verde’ delle erbette aromatiche e il sentore mediterraneo (ginestra). A seguire percepisco il frutto di mela gialla Golden che si fonde leggermente con il miele di acacia. Sul finale un lieve pizzicore al naso mi fa pensare al pepe bianco.
In bocca è perfettamente equilibrato: l’attacco è morbido, fuoriesce la freschezza e si insinua al palato con una netta verve salina. Complesso e lunghissimo.

Annata 2016
Alcool 14%
Il vino raggiunge più complessità e più finezza.
In bocca ancora piu suadente.

HATZIDAKIS -SKITALI – Annata 2016 (barricato)
Alcool 14%
Vinificazione per 12 mesi in contenitori inox sulle fecce nobili, maturazione per altri 12 mesi in barrique di rovere francesi di 3^ passaggio (meno invasive, mantengono le caratteristiche dell’uva ). Non filtrato,
Poche bottiglie (N.200 Magnum) che si trovano solo in cantina (non in vendita).

Con grande sorpresa ho l’onore di degustarlo.
Stupendo. E’ oro liquido.
Ruota nel bicchiere mostrando un giallo paglierino con sfumature dorate.
All’analisi olfattiva è un’infusione di fiori bianchi e di limone accompagnato da vaniglia e burro.
Questo è l’assaggio che ti porta al punto di beatitudine, che si raggiunge con l’equilibrio tra morbidezze e durezze, tra dolce e salato.

5) HATZIDAKIS -Rosette – PGI Ciclades

Vitigno: Mandilaria 100%
Vinificazione: Dopo la pressatura e un breve contatto sulle bucce di 3 ore, il mosto viene trasferito in fermentazione naturale a temperature controllate di 16-18 °C per un mese. Non filtrato.
La tonalità do colore è dovuta essenzialmente al colore che dona l’uva stessa.
E’ un calice estivo, energico e succoso, dal facile abbinamento.

Annata 2019
Alcool:13%
Bellissimo il colore brillante nel calice, che spazia dal rosso magenta al corallo.
E’ il vino dell’estate per eccellenza. Ci dona i profumi di frutti rossi di ciliegia, lamponi e fragoline di bosco. Fresco e beverino con un leggerissimo tannino.

Annata 2018
Alcool:13%
Si differenzia dall’annata precedente. I profumi fruttati diventano un bouquet e mi ricorda a momenti la caramella alla ciliegia.
In bocca è più di corpo, fresco e sapido.

6) HATZIDAKIS -NIKTERI – PDO Santorini
Vitigno:Assirtiko 100% – vitigni selezionati della località Megalohori
Alcool 14%
E’ l’etichetta principale della cantina: 18.000 bottiglie.
“Nikteri” significa “lavoro notturno” : il nome deriva dal fatto che, proprio per il solleone, la vendemmia viene fatta di notte, per sfruttare le ore meno calde.
In questo caso l’Assirtiko viene raccolto ad agosto, mentre per la produzione degli altri vini si anticipa di 3 settimane.
E’ un cru le cui uve affinano in botti di legno di diversa capacità per 12 mesi. Nessuna filtrazione.
Il vino più longevo è quello fatto con il vitigno Assirtiko per la sua acidità e soprattutto se fa passaggio in botti di legno.

Annata 2019
Il colore è giallo con riflessi dorati.
Profuma di fiori bianchi, zeste di limone e miele.
Il legno è ben dosato e non cede marcate note di vaniglia, ma rende il vino più morbido in bocca.
Ha una bella struttura.I sentori olfattivi ritornano con forza ad ogni sorso.
La chiusura è fresca viva e persistente.

Annata 2018
All’olfatto si evidenzia la nota iodata salmastra, le erbe aromatiche di timo, il fiore di cappero, il frutto di pesca bianca delicata cui si affiancano il pepe bianco e lo zenzero.
Al gusto è elegantissimo, il sorso è di buon corpo e di pregevole sapidità, in chiusura un leggero pizzicore.

7) HATZIDAKIS -ASSIRTIKO LOURDOS – PDP Santorini – 2015

Vitigno: 71% Assirtiko (+ altri vitigni del posto) da vigne ultracentenarie in un unico vigneto in località Lourdos.
Alcool 15%
Vinificazione: macerazione e contatto con le bucce per 12 ore – separazione e fermentazione inox con lieviti indigeni a 18°C per 5 mesi. Quindi matura sulle fecce per 2 anni in botti da 500/600 litri (francesi e austriache)
Si trova solo in cantina ad un prezzo di circa 100 €.

E’ finora il mio preferito.
Di un bel giallo dorato, profuma di spezie orientali.
In bocca l’attacco è nettamente di anice stellato, burro e lime.
Richiami alla macchia mediterranea, al fiore di cappero, frutta gialla matura e tocchi minerali.
Il sorso è ricco di freschezza, riempie palato con un frutto polposo e croccante, riprende il lime.
La bocca è sapida, fresca, definita.
Un vino da leggersi nel tempo.

8) HATZIDAKIS -MAVROTRAGANO -PGI Cyclades

Vitigno: Mavrotragano 100%, unica e rara varietà che si trova in meno del 4% dei vigneti di Santorini.
Vinificazione: fredda macerazione per una settimana, separazione delle bucce. Il mosto viene fermentato a temperature controllate (22-24°C).
Matura in barrique francesi per 18 mesi. Non filtrato.

Annata 2017
All’analisi visiva il colore è rosso rubino vivo con sfumature brillanti.
Al naso pochi sono i ricordi di frutti rossi di bosco, lasciano spazio a un marcato sentore affumicato.
Sfumatura terrosa di polvere vulcanica e di cenere.
In bocca è sapido, fresco e con poco tannino.

Annata 2016
E’ piu accentuato il sentore affumicato.
Migliora il corpo al palato, lasciando sempre una scia minerale sul finale.

9) HATZIDAKIS -Vinsanto – PDO Santorini – 2004

Vitigni: 80% Assirtiko + 20% Aidani
Alcool 13%
Ricordiamo che il primo Vin Santo nasce a Santorini, tappa principale delle rotte veneziane. Il suo vino dolce e alcolico era particolarmente adatto a sopportare i lunghi viaggi senza alterarsi.
Sull’etichetta il dipinto ci fa ricordare i simboli di Santorini: la Caldera, il mare blu e le case.
Vinificazione: i grappoli surmaturati in pianta vengono appassiti al sole per 10-15 giorni. Dopo la pressatura il mosto fermenta con lieviti selezionati per 3 mesi in contenitori inox a temperatura controllata 20-22°C.
Matura in barrique da 5 a 14 anni. Non filtrato.

Molto interessante il colore ambrato scuro con sfumature caramellate.
E’ denso alla rotazione nel bicchiere.
Profuma intensamente di frutta essicata come il fico, l’albicocca. Dolce come il miele e con la morbidezza del burro caramellato.
Assaggiandolo è di corpo, pieno e vellutato. La sua naturale dolcezza si combina bene con l’acidità originaria delle uve. Lascia infine in bocca il ricordo di arancia candita.
Mi fa pensare ad un abbinamento meraviglioso per esempio con il foie gras o i formaggi erborinati.

Articolo principale: I vini di Hatzidakis (link da inserire)

https://www.ilsommeliermagazine.it/blog/interviste-di-fisar-in-rosa/santorini-il-vino-di-hatzidakis/

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