Viniveri 2019…il naturale che va oltre!

5-6-7 aprile Areaexp «La Fabbrica» Cerea (VR)

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Giochiamo d’anticipo oggi a Cerea con ViniVeri – Vino secondo Natura: la più longeva manifestazione italiana di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali.

Insieme ai produttori del Consorzio Viniveri e ad un centinaio di “artigiani del vino”, la 16^ edizione ricorda il grande Beppe Rinaldi storico associato scomparso lo scorso settembre, attraverso un suo disegno che diventa manifesto ufficiale di Viniveri 2019.

Oggi troviamo circa 130 Vini indipendenti provenienti da Italia, Austria, Repubblica Ceca, Francia, Slovenia, Portogallo e Spagna.

Trovare queste etichette al supermercato è pressoché impossibile: per fortuna a ViniVeri si possono compare i vini delle molte delle rare selezionate etichette presenti a prezzo di cantina.

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Il Vino “naturale” è un richiamo forte la natura, ai processi naturali, meno artificiosi in tutti i processi produttivi. Il concetto fondamentale è quello che più si mantiene l’equilibrio e l’attenzione alla vigna e al luogo in cui cresce, meno trattamenti saranno necessari, più il suolo sarà sano, con una conseguente produzione di uva che sana e di qualità.

Possiamo dire che di conseguenza i costi ambientali si riflettono anche sui costi delle bottiglie, ed è importante capire il valore di ‘bere meno e bere meglio’. Spendere pochi euro è sicuramente a discapito di qualità e oltretutto dannoso. E’ doveroso fare delle scelte consapevoli.

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Ma come orientarsi? Non essendoci regolamentazione, nè marchio, risulta difficile. Attendiamo dunque la famosa “etichetta parlante”, che è stata già richiesta dal Presidente del consorzio Viniveri al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, apprezzando i passi in avanti compiuti per un vino naturale più trasparente e consapevole, nel rispetto dei consumatori.

Per ora forse il miglior modo per riconoscere un vino naturale è consultare le associazioni di vignaioli naturali, che hanno dei disciplinari e vigilano sui propri iscritti attraverso le analisi del vino.

I produttori di ViniVeri sono uniti in questo senso dalla passione e dalla condivisione di una filosofia produttiva.

Le aziende vitivinicole presenti a ViniVeri 2019, hanno infatti tutte autocertificato, sotto la propria responsabilità, di seguire i dettami della “Regola” (http://www.viniveri.net/il-consorzio/la-regola/) del Consorzio Viniveri: rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, naturale e sostenibile. E tutti i loro vini sono stati sottoposti a una rigida valutazione terminata con un panel di degustazione prima di essere ritenuti idonei e quindi invitati a partecipare.

Vino Naturale, Biologico, Biodinamico: sono termini che possono fondersi e confondersi.

‘Naturale’ è simile al Biologico a livello agricolo, ma poi in cantina differente perché il disciplinare biologico permette di fatto quasi tutti gli additivi e i processi concessi per il vino convenzionale.

Non a caso alcuni produttori naturali non espongono sulla bottiglia la certificazione biologica, perché rischia addirittura di essere riduttiva rispetto al valore intrinseco naturale del loro vino.

Molti produttori naturali sono anche certificati ‘biodinamici’ (anche se non a livello istituzionale), altri seguono solo alcuni principi della biodinamica.

Una precisa filosofia agricola ispirata ai principi di Rudolf Steiner e all’armonia della natura e dei processi naturali, basata su preparati omeopatici e calendari lunari.

In cantina anche il protocollo biodinamico è più permissivo rispetto al naturale.

Quindi la definizione più o meno condivisa è che un vino naturale ‘va oltre’.

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Quindi armata di zainetto in spalla per le migliori chicche da portare a casa…mi sono immersa in questo mondo tutto da esplorare e conoscere.

Che gioia scoprire oggi questa grande varietà!

Nei profumi e nei sapori….un vero e proprio viaggio fuori dai territori blasonati del vino, verso terroir meno famosi ma altrettanto vocati. Scoprire che il metodo naturale si adatta soprattutto alle piccole cantine che valorizzano i propri territori anche attraverso i molteplici vitigni locali: l’Italia ha la più grande varietà di uve del mondo!

Gran guadagno della biodiversità generale e per i nostri assaggi.

Sono i vini di una volta? sono vini dal sapore di vino.

A volte arancioni (c.d. orangewine), un po’ torbidi o con un po’ di deposito (non subiscono filtrazioni), acidità più spiccate, lievi ossidazioni, può capitare anche di incontrare difetti veri e propri, sentori più “selvaggi” … perché ci sono vini naturali buoni e altri meno buoni, proprio come i vini convenzionali.

Certamente sì, continueremo a bere i buoni vini convenzionali, ma sicuramente spero di aver messo una una piccola curiosità in chi ancora è diffidente verso questa tipologia naturale, così particolare e che lascia emozioni ‘non convenzionali’.

E chissà che la prossima volta invece di ordinare il solito prosecco o un ‘ripasso’…non ci venga in mente di bere un grechetto umbro o un grenache marchigiano!

Link alla mia Galleria fotografica

Viniveri 2019 – Appunti sparsi…(link)

Facebook: https://www.facebook.com/consorzioViniveri/

#Viniveri2019 @viniveri2019 #IloveViniveri2019

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